Gestione dello studio di architettura: organizzazione, tempo e numeri

Processi, strumenti, tempo e numeri: come smettere di essere il collo di bottiglia del tuo studio e costruire un'organizzazione che regge la crescita.

7 guide

La gestione dello studio di architettura decide quanto puoi crescere senza lavorare di più. Quando il titolare progetta, vende, risponde ai clienti e segue l'amministrazione, lo studio cresce solo fino al limite delle sue ore. Organizzarsi significa scrivere i processi, scegliere pochi strumenti e leggere i numeri ogni mese.

Le guide vanno dall'organizzazione di base alla scelta del gestionale e alla gestione del tempo, fino ai numeri da controllare e al momento di assumere il primo collaboratore.

Organizzazione dello studio di architettura: come smettere di essere il collo di bottiglia — copertina dell'articolo di Michele Ignat per architetti e interior designer

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Organizzazione dello studio di architettura: come smettere di essere il collo di bottiglia

Leggi la guida
  1. Tappa 1

    Capire il problema

    Le basi: perché succede, cosa cambia per lo studio e da dove partire.

  2. Tappa 2

    Costruire la soluzione

    Metodi, confronti e guide passo passo per scegliere l'approccio giusto.

  3. Tappa 3

    Passare all'azione

    Costi, modelli pronti, decisioni operative e come farti affiancare.

Capire il problema

Le basi: perché succede, cosa cambia per lo studio e da dove partire.

Costruire la soluzione

Metodi, confronti e guide passo passo per scegliere l'approccio giusto.

Passare all'azione

Costi, modelli pronti, decisioni operative e come farti affiancare.

Domande frequenti

Come si organizza uno studio di architettura piccolo?

Separando le aree di lavoro (progetto, commerciale, amministrazione, comunicazione), scrivendo i processi che si ripetono e fissando un momento settimanale per pianificare. Anche uno studio di una persona ne trae beneficio, perché smette di decidere tutto all'ultimo.

Serve un gestionale per uno studio di architettura?

Serve quando il foglio di calcolo non basta più a seguire richieste, commesse, ore e fatture. Prima del software conviene definire i processi: un gestionale applicato al disordine lo rende solo più costoso.

Quali numeri deve controllare ogni mese un titolare di studio?

Richieste ricevute, tasso di firma, fatturato per commessa, ore spese rispetto alle ore stimate, margine e liquidità dei mesi successivi. Pochi numeri, aggiornati con costanza, valgono più di un report complesso.

Quando è il momento di assumere il primo collaboratore?

Quando il lavoro che solo tu puoi fare (progetto, vendita) viene sacrificato da attività delegabili e i conti dimostrano che le ore liberate possono generare più valore del costo del collaboratore.

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